È un fatto assicurato che gli antichi Romani gestivano un ponte sopra l’allora selvaggio fiume Adige per poter riscuotere qui imposte e tasse.
Così, i resti della testa del ponte sono stati a lungo considerati un relitto di epoca romana affinché un ritrovamento di legno al di sotto delle fondamenta dava come esito il nulla ha fatto: la testa di ponte di Lagundo nella sua forma attuale risale “solo” al Medioevo! Tuttavia, considerando la storia del fiume Adige fino alla sua regolamentazione con le sue ripetute inondazioni non è sorprendente che vecchi documenti testimoniano che anche i Romani dovevano ricostruire spesso questo ponte.
Accedendo attraverso un cubo di vetro moderno, quale funge da ingresso, raggiungi tramite una scala le fondamenta della testa di ponte. Sulla destra si estende sotto un tetto in vetro la testa di ponte, fatta di pietre di granito perfettamente scolpite, di fronte trovi pannelli informativi quali raccontano la storia del ponte di Lagundo dall’ epoca romana fino ad oggi.

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